Il mio post sul digital detox ti ha convinto e ce l’hai fatta! Ora sei sul Cammino di Santiago, sei disconnessa, ma ti sorge un dubbio:
“Cosa faccio ora di tutto il tempo che ho liberato dalla schiavitù tecnologica?”
La risposta della coach è di usare questo tempo per connetterti con la persona più importante per te e la tua vita: Tu.
Lo so non è semplice, ti sei sempre messa al secondo posto rispetto a tutti, ma sono una coach e ho qualche suggerimento su come passare ore piacevoli con te stessa sul Cammino di Santiago cambiando la qualità della tua attenzione verso il mondo reale e analogico.
Cosa fare da disconnessa
Ecco i miei suggerimenti su cosa fare quando sei off line sul Cammino di Santiago:
- Goditi tramonti e albe: fermarsi e vedere il passaggio dalla luce al buio e dal buio alla luce ti abitua ad aspettare senza aspettare, a goderti il tempo che passa, a gioire delle nuove forme che la luce, o al sua assenza, sanno creare. Ti abitua a stare e vivere il momento e se il tramonto è accompagnato da una buona compagnia o da un buon calice di vino è tutto ancora più bello.
- Amplia lo sguardo e ammira il nuovo panorama: usare il cellulare ti abitua a concentrare gli sguardi in un solo punto. Prova a fare il paesaggio opposto e a guardare il panorama senza mettere a fuoco niente di preciso, come se fossi una macchina fotografica senza autofocus automatico. Ti assicuro che ti accorgerai di molte cose belle e interessanti che si verificano proprio intorno a te. Se hai difficoltà a fare questo esercizio prova a fermarti, guarda per terra e chiudi gli occhi e respira profondamente gonfiando e sgonfiando la pancia. Dopo qualche respiro inizia ad aprire gli occhi molto piano, un millimetro alla volta, sollevando la testa e guardando di fronte a te. Non noti niente? Non ti sembra di avere uno sguardo più ampio e inclusivo?
- Respira profondamente: respirare è l’azione che ti consente di vivere ed è un atto che diamo per scontato ed eseguiamo male. Respirare con calma e consapevolezza ti consente di sentire il corpo e di ossigenare bene il cervello, due azioni che ti portano a pensare bene, a rilassarti e a metterti in pace con il mondo.
- Saluta con il sorriso le persone che incontri: sul Cammino di Santiago c’è la tradizione di salutarsi e di rispondere al saluto. ogni giorno, da quando ti alzi e inizi a camminare a quando ti fermi la sera, scambi molti saluti e incroci molti volti sorridenti. Molti di più rispetto a una normale giornata di lavoro in città. Salutare sempre con il sorriso è una delle tradizioni del cammino che preferisco e che mi fa sempre stare meglio anche se al mattino sono partita stanca e sotto la pioggia.
- Entra in contatto con le persone: osserva le persone intorno a te, magari usando lo sguardo ampliato del consiglio 1. Sii curiosa degli altri e delle loro vite, non fermarti alle apparenze, parla con gli sconosciuti, ti accorgerai che dopo poco saranno i tuoi nuovi amici e ti troverai ad essere commossa quando dovrai tornare a casa senza di loro. Interagisci con gli altri anche se non conosci la loro lingua e chiedi informazioni ai locali sulla strada, su dove mangiare, su dove dormire.
- Conosci la flora e fauna locali: osserva e impara a riconoscere gli altri abitanti dei sentieri del Cammino. Ti meraviglierai della varietà e della ricchezza di vita che trovi anche a pochi metri dalla strada.
- Memorizza un momento: ogni giorno scegli un momento che vuoi ricordare con tutti i 5 sensi.
- Dai un’intenzione alla giornata: vivi ogni giorno con un’intenzione positiva che decidi al mattino o la sera prima. Vedrai che riuscirai nello scopo senza fatica. Lo so è un po’ magico, perché funziona veramente. Si tratta di mettere intenzionalmente al nostro servizio capacità della mente che non sfruttiamo ancora a pieno. Inizia a esercitarti con obiettivi piccoli; per esempio dichiara a voce alta: “Domani ho intenzione di svegliarmi alle 7 del mattino.” e vedi cosa succede. Ti stupirai e diventerai una vera maga delle intenzioni.
Un diario per cambiare la tua attenzione
Se viaggi con i miei cammini di coaching sei facilitata perché il diario del cammino che ho preparato è un valido supporto alla disconnessione digitale e alla riconnessione con te stessa. Ogni giorno trovi esercizi e domande che ti aiutano a focalizzarti su te stessa e le tue emozioni. Tenerlo sarà ancora più facile se metti in pratica qualcuno dei consigli che hai appena letto.
Dal 2016 passo un mese o due su uno dei Cammini che portano a Santiago di Compostela e dal 2017 organizzo esperienze di cammino e di coaching sul Cammino Francese e sul Cammino da Santiago a Fisterre.
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