La primavera è quella stagione in cui la natura si risveglia e tutto intorno a noi sembra riprendere vita. Per molti, è il momento perfetto per le pulizie di primavera, quel rituale annuale di rinnovamento e riorganizzazione domestica.

Ma quest’anno, voglio portarti oltre il semplice concetto di “pulire e ordinare”.

Parliamo di un processo più profondo, un vero e proprio viaggio nella nostra casa e nel nostro cuore: quello di fare spazio, letteralmente e metaforicamente, liberandoci di ciò che non serve più e affrontando la sfida emotiva di rilasciare i ricordi, soprattutto quelli legati ai nostri figli.

Dopo anni di routine lavorativa, la pensione porta, infatti, con sé un cambiamento che, spesso, si riflette anche nell’organizzazione e nell’utilizzo della nostra casa. 

Le stanze che un tempo erano occupate dai figli potrebbero, ad esempio, essere riadattate per nuovi scopi e potrebbero trasformarsi in una sala hobby o in uno studio da utilizzare per l’avvio di una nuova attività. 

Liberarsi dagli oggetti superflui, poi, non solo libera spazio fisico, ma anche spazio mentale, consentendo di abbracciare a pieno una nuova fase della nostra vita.

In questo articolo, metterò a tua disposizione la mia esperienza come Retirement Coach, per aiutarti a capire cosa puoi fare per rendere la tua casa più adatta alla persona che sei ora e alla vita che conduci.

Il significato delle pulizie di primavera in casa di un over 60

La casa dice molto di chi ci vive.

La nostra abitazione è, infatti, più di un semplice rifugio: è uno specchio della nostra personalità, dei nostri gusti e delle nostre abitudini. L’arredamento, i colori scelti, gli oggetti esposti e, persino, i profumi nell’aria contribuiscono a creare un’immagine di chi siamo.

Curare la nostra casa significa, quindi, anche prendersi cura di noi stessi.

Uno dei principi fondamentali del Feng Shui, tradizione di origine cinese, è che nel mondo esiste un’armonia, che deve essere rispettata e preservata. Una casa in cui regna il disordine può, infatti, influenzare negativamente l’umore e la tranquillità mentale dei suoi abitanti.

La regola base di questa filosofia di origine cinese è proprio mantenere l’ordine. Per farlo ci si deve, innanzitutto, sbarazzare di tutti gli oggetti inutili accumulati negli anni, che emanano energie negative.

Se sei in pensione, la tua casa non deve, quindi, diventare una sorta di museo, pieno di ricordi, in cui ogni oggetto racchiude una storia e ogni angolo conserva un pezzo di passato.

Questo è, invece, il momento giusto per alleggerire il peso dei ricordi materiali e fare spazio a nuove esperienze e opportunità. 

Le pulizie di primavera in casa di un over 60 possono essere un’occasione di riflessione sulla propria vita e sulle priorità per il futuro. Liberarsi di ciò che è superfluo significa, quindi, fare spazio ad una nuova fase della vita ricca di opportunità.

scrivania che abbiamo liberato a casa di mamma

La tendenza ad accumulare oggetti

Nel corso della vita, la nostalgia legata ai ricordi, l’attaccamento emotivo alle cose, la paura di perdere o di dover riacquistare qualcosa in futuro, o semplicemente l’abitudine di conservare diversi articoli “per ogni evenienza” tendono a farci accumulare tantissimi oggetti. 

Pensa che in casa di mia mamma ho ritrovato le radiografie di quando ero piccolo: mia mamma teneva davvero tutto…

Sembra, poi, che esista un legame tra gli oggetti che decidiamo di acquistare e i nostri desideri o aspirazioni nascoste. 

Sapevi, ad esempio, che comprare così tanti libri da non riuscire a leggerli può essere legato all’idea di comprare il tempo che serve per leggerli? O che acquistare molti vestiti di un certo tipo e non indossarli mai può celare l’aspirazione ad avere il tipo di vita che quei vestiti rappresentano?

Qualunque sia la ragione che ci spinge ad accumulare oggetti, la realtà è, però, che questa tendenza comporta più svantaggi che vantaggi. 

Più tempo si dedica alla gestione ed al mantenimento di beni superflui, infatti, meno se ne ha a disposizione per dedicarsi alle attività che realmente contano.

Quando si va in pensione, poi, è probabile che non si abbia più bisogno delle cose che un tempo si utilizzavano tutti i giorni per lavorare. È, quindi, il caso di chiedersi se abbia senso tenere le oggetti appartenenti ad una vita che, ormai, non ci rappresenta più. 

Le pulizie di primavera per un over 60 sono il momento ideale per riflettere sul modo in cui si utilizza il proprio tempo e per concentrarsi su ciò che è veramente significativo. Questa può essere un’opportunità per riconsiderare il proprio stile di vita e adottare un approccio più consapevole agli oggetti, eliminando le cose non necessarie. 

Cosa si dovrebbe fare quindi con tutti questi oggetti? Come andrebbero organizzati e dove andrebbero messi? Quanto dovrebbero essere ancora accessibili? Per quanto tempo ha senso tenere quello che utilizzavamo per lavorare?

Le risposte a queste domande sono importanti.

Come fare le pulizie di primavera in casa di un over 60

Come Retirement Coach, ho pensato a tre esercizi che potresti fare per rendere la tua casa più adatta alla persona che sei ora.

1. Come rendere la tua casa più adatta alla persona che sei ora

Inizia facendo un bel giro in un giardino, in un parco o in un luogo che ti rilassa. Torna, poi, a casa e osservala come se fosse la casa di una persona che non conosci. 

Cosa ti racconta della persona che ci abita? 

Ora, prendi carta e penna (puoi anche creare un messaggio vocale sul cellulare) e annota le tue impressioni e riflessioni. Poi, fai lo stesso con le diverse stanze della tua casa.

Dopo aver raccolto le tue impressioni, siediti, leggile e rispondi alle seguenti domande: 

  • Che effetto ti ha fatto questo esercizio? 
  • Ti riconosci nella persona che abita nella casa? O ti senti diversə?
  • Come potrebbe rappresentarti? 
  • Cosa dovresti cambiare, spostare, modificare? 

A questo punto, definisciti con 5 aggettivi e descrivi con gli stessi aggettivi la casa che ti rappresenta. Se, ad esempio, sei socievole e solare, prova a dire cosa deve avere una casa per essere definita “socievole e solare”. Forse, una sala con un tavolo ampio per mangiare tutti insieme o un bel divano dove sedersi comodi a parlare per ore? Quadri chiari e specchi?

Valuta, quindi, cosa puoi fare, fin da subito, per rendere la tua casa più adatta alla persona che sei ora e alla vita che conduci. 

2. La filosofia dello zaino

donna con zaino

Io, che trascorro sei mesi l’anno solo con trolley e zaino, mi sono trovata a chiedermi, ad esempio, a cosa mi servissero tutti i vestiti che avevo nell’armadio.

Potresti provare anche tu ad immaginare di passare sei mesi con solo un trolley e uno zaino. Cosa è realmente indispensabile?

Stila una lista e avrai davanti a te un elenco di oggetti essenziali, che, probabilmente, si rivelerà essere sorprendentemente breve.

Lasciar andare certi gli oggetti, come vecchie fotografie e negativi, può essere più difficile. Prova, eventualmente, a fare una selezione e a tenere solo ciò che è davvero importante.

Allo stesso modo, riordinare alcune stanze può essere emotivamente più complesso. Sto pensando, ad esempio, alla cameretta dei figli. Farlo significa, però, anche accettare che si siano allontanati e liberarli del peso un giorno di dover svuotare casa. Nel caso in cui siano proprio i tuoi figli a non volersi liberare di certi oggetti, prepara una scatola contenente questi beni e consegnagliela. 

Ti potrebbe, poi, stupire, notare come alcuni oggetti, come le musicassette e i CD, che per te un tempo avevano grande valore, ora non ne hanno più. Noterai come sono mutate le tue priorità nel corso del tempo e come sei cambiatə.

Liberati, quindi, di tutto ciò che è superfluo, cedi la tua vecchia enciclopedia ed elimina gli elettrodomestici che non hai mai utilizzato, come le gelatiere.

Nel farlo, considera che alleggerirsi non significa, necessariamente, buttare, ma anche regalare e rimettere in circolo ciò che da tempo non utilizzavi. 

Questo processo non solo ti consentirà di liberare spazio e di concentrarti su ciò che è veramente importante nella tua vita quotidiana, ma ti renderà più consapevole ed aiuterà a valutare attentamente gli acquisti futuri.

3. Scopri quali beni sono per te essenziali

Prima di dedicarti alle pulizie di primavera, immagina di dovere lasciare la tua casa all’improvviso per un terremoto o a causa di un incendio. 

Puoi salvare solo tre oggetti (bambinə, animali domestici ed esseri viventi a te cari si salvano tutti senza bisogno del tuo intervento).

Quali sono e perché li salveresti? 

Ora, sai anche cosa fare di tutte le altre cose che hai in giro.

I consigli della Professional Organizer

Ho chiesto qualche coniglio a Marilina Di Cataldo, che, come Professional Organizer, aiuta le persone proprio a ridurre lo stress e ad aumentare la quantità di tempo libero da dedicare alle cose che amano. 

Secondo Marilina, chi lavorava in ufficio con colleghi dovrebbe lasciare in ordine tutte le questioni lavorative e la scrivania, dalla quale è giusto portare via solo qualcosa. Lei consiglia di utilizzare una scatola (non più grande di una di quelle per le scarpe) in cui conservare le cose che hanno un valore affettivo solo per sé (una foto con i colleghi, uno strumento particolare, un portapenne con il logo della ditta,…).

Per chi lavorava in casa il discorso è diverso. Il piano per il proprio pensionamento, spesso, non include un trasloco o un trasferimento. Talvolta, si pensa che, una volta in pensione, si riuscirà a dedicarsi ai propri hobby e a stare sempre in vacanza e, di solito, questo ottimismo porta a lasciare le cose in stand-by. In questo modo, l’ufficio in casa non viene mai smantellato perché “non si sa mai…” 

Se si prende la decisione, bisogna, invece, essere fedeli al progetto e, dunque, è meglio non rimandare. Poco a poco, si devono chiudere i faldoni e buttare documenti troppo vecchi, che non serviranno più (anche quelli che si sono tenuti perché “forse, magari, un giorno…”).

Vanno, quindi, individuati gli oggetti e gli strumenti che non ci rappresentano più nel qui ed ora e quelli che ci trasmettono emozioni negative. Tutti questi beni si devono archiviare definitivamente. 

Serve partire anche solo da un oggetto, rispondendo alle domande: è ancora utile per me? Posso farne a meno? Se la risposta a quest’ultima domanda è affermativa, non si avranno rimpianti. 

Il suo consiglio è in questa fase è quello di prendersi del tempo. Il tutto può, infatti, essere affrontato senza fretta. Se per un oggetto si hanno dei dubbi, lo si può lasciare in sospeso per qualche giorno (anche settimana se è necessario) e, poi, si deve prendere una decisione: tenere o buttare?

Lei racconta, per esempio, di aver fatto così con la stampante: si è accorta che la teneva solo per il caso in cui avesse dovuto stampare dei documenti per i clienti. Poi, si è resa conto che quei pochi documenti stampati, che le servivano, non valevano la spesa della riparazione, che avrebbe dovuto fare ad un certo punto e così l’ha eliminata completamente e, al suo posto, ha messo una pianta che le piace decisamente di più. Per le poche cose che deve stampare, ora, va in una copisteria a pochi passi da casa!

Un buon esercizio per cominciare a liberarsi di ciò che è in più è provare ad immaginare l’ambiente circostante libero. Lasciar andare il vecchio consente di fare spazio al nuovo. 

Infine, Marilina ci ricorda che è fondamentale ricordarsi chi siamo, ma, soprattutto, chi desideriamo essere dal momento in cui decidiamo di smettere di lavorare. Focalizzandoci su questo aspetto, è più semplice lasciare andare il passato, concentrandosi sul futuro. 

Organizza gli spazi in base alle loro funzioni

Una volta che si sono lasciati andare gli oggetti superflui, per concludere le pulizie di primavera, potresti pensare di organizzare gli spazi in modo che riflettano di più la tua persona, rispettandone le funzioni.

Nelle filosofie orientali, l’approccio all’organizzazione dello spazio domestico è profondamente radicato ai concetti di armonia e benessere. Secondo queste tradizioni, ogni stanza, ogni angolo, ogni oggetto ha, infatti, il potenziale per influenzare il nostro stato d’animo e la nostra energia.

Considera ogni area della tua casa come parte del tuo benessere complessivo. 

La camera da letto, ad esempio, non è solo un luogo in cui riposare il corpo, ma anche uno spazio per rigenerare la mente. Per favorire il sonno è, allora, fondamentale mantenerla ordinata e priva di distrazioni.

Allo stesso modo, organizzare uno studio o una sala hobby in modo da favorire la concentrazione e l’ispirazione, contribuisce al nostro benessere mentale ed emotivo.

Conclusioni

In conclusione, la pulizie di primavera in casa di un over 60 assumono un significato particolare.

Il passaggio dalla vita lavorativa alla pensione porta con sé la necessità di riconsiderare i nostri spazi e di liberarli da ciò che non ci serve più. Questo processo non solo ci permette di creare un ambiente più adatto alla persona che siamo ora, ma favorisce il nostro benessere.

Lasciar andare ciò che abbiamo accumulato nel corso degli anni, ci consente, infatti, di abbracciare appieno la fase della nostra vita che sta per iniziare.

Se vuoi che ti guidi in questo processo di trasformazione, contattami.

Caterina

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