Sentirsi soli in coppia sembra un controsenso. Spesso, infatti, si crede che sposarsi o vivere una relazione intima duratura allontani la solitudine, perché al nostro fianco c’è qualcuno.

La realtà è che, per quanto possa sembrare paradossale, sono tante le persone che ammettono di sentirsi sole, nonostante stiano vivendo una relazione di coppia.

Con il tempo, infatti, può accadere che i legami si raffreddino e che subentri l’insoddisfazione. Questo, porta a sentirsi soli, anche se al nostro fianco c’è qualcuno.

Soprattutto dopo una certa età, poi, grandi cambiamenti nella nostra vita, come il momento in cui i figli si rendono indipendenti o l’inizio della pensione, portano le coppie a rendersi conto di avere ormai poco in comune ed è, qui, che subentra la solitudine.

Come Retirement Coach, ho parlato con molte persone che si sono trovate a dover guardare alla loro relazione di coppia con maggiore consapevolezza.

Ho, quindi, pensato di scrivere quest’articolo per aiutarti ad affrontare la solitudine in coppia ed a ritrovare il benessere emotivo e relazionale.

Caterina Lazzarini

Sentirsi soli in coppia

Quando studiavo all’università, spesso, andavo a magiare a casa del mio ragazzo e dei suoi genitori. A volte, andavo anche quando lui non c’era. 

Ricordo ancora quello che mi ha risposto la mia futura suocera, quando, una volta, mi sono invitata a pranzo.

“Buongiorno, posso venire a pranzo da voi oggi?”

“Si certo. Vieni pure, tanto sono qui sola con mio marito.”

Ho pensato: “Come da sola? Non c’è suo marito?”

Non sapevo quanto vera fosse questa affermazione e quanto sarebbe stata vera anche nella mia vita futura. 

Essere soli con il proprio marito o con la propria moglie è più comune di quello che si pensi. Succede spesso nelle relazioni di lungo corso. Durante il matrimonio, capita, infatti, che la noia, la monotonia, la quotidianità spengano le relazioni. 

Pensavo che la cosa peggiore nella vita fosse restare solo. No, non lo è. Ho scoperto, invece, che la cosa peggiore nella vita è quella di finire con persone che ti fanno sentire veramente solo. 

Robin Williams

Cosa è la solitudine?

Prima di provare a capire cosa ci porta a sentirci soli in coppia, ho pensato di soffermarmi, in modo più ampio, sul concetto di solitudine.

La solitudine si può definire come una sensazione, soggettiva ed indesiderata, di mancanza o perdita di compagnia. Si verifica, in genere, quando c’è una discrepanza tra la quantità e la qualità delle relazioni sociali che abbiamo e quelle che desideriamo.

Si possono individuare diverse forme di solitudine:

  • La solitudine emotiva riguarda l’assenza di una persona per noi importante, con cui esisteva un legame stretto o una relazione significativa (come un partner o un caro amico);
  • La solitudine sociale è la mancanza di una rete sociale più ampia, che si tratti di amici, vicini di casa o colleghi;
  • La solitudine esistenziale è un aspetto universale della condizione umana, che esprime la separazione della persona dagli altri.

La solitudine può essere transitoria, quando viene e va, e situazionale, se si verifica solo in determinati momenti (come nel corso delle festività), ma può anche essere cronica e questo significa sentirsi soli per la maggior parte del tempo.

Secondo gli studi, in età adulta, le donne sono più sensibili alla solitudine emotiva e gli uomini a quella sociale e cioè all’assenza di una rete sociale attiva.

Gli uomini tendono, infatti, a dipendere dalla loro partner per avere relazioni sociali e, quando viene meno la loro rete sociale abituale, magari con il pensionamento, riversano sulla partner tutti i loro bisogni, soffocandola.

bicchiere di vino

La solitudine nella vita di coppia 

Per la nostra cultura, è molto importante instaurare relazioni durature, che, spesso, portano al matrimonio. Quest’ultimo, è, infatti, percepito come la fonte primaria di affetto, amore, supporto e benessere fisico ed emotivo. 

Sono in tanti a credere, infatti, che vivere una relazione stabile allontani la solitudine e garantisca maggiore soddisfazione personale.

Ma è davvero così?

Quando parliamo di relazioni, le persone tendono a dare più importanza all’intimità che all’ autonomia, all’individualità, alla libertà o soddisfazione sessuale, ma questo non significa che non ci si possa sentire soli in coppia.

Anzi, spesso, sono proprio le persone sposate a sperimentare la solitudine. Ciò potrebbe sembrarti paradossale, ma la realtà è che, quando in un matrimonio subentrano routine e noia, i coniugi sono inclini alla solitudine. 

Sentirsi soli in coppia può essere particolarmente angosciante. Le nostre aspettative vengono, infatti, tradite e ciò può influenzare negativamente il nostro benessere emotivo e psicologico. 

uomo guarda l'orizzonte da solo

Cause della solitudine in coppia

Può capitare che, con il tempo, una relazione non funzioni più come in passato. 

Il senso di solitudine, in genere, si manifesta, infatti, quando una coppia perde la propria connessione emotiva. 

Questo può essere dovuto a diversi fattori.

  • la routine,
  • gli anni che passano,
  • i grandi cambiamenti legati alle diverse fasi della vita (come il momento in cui i figli abbandonano il nido o l’inizio della pensione),

In molti casi, la solitudine nella coppia è la conseguenza del mancato soddisfacimento di bisogni di intimità e condivisione.

Molte persone, poi, tendono a cercare tutto nella stessa persona e vedono il partner come compagno sessuale, confidente, amico, co-genitore, coinquilino e altro ancora.

Le aspettative nei confronti del proprio compagno o della propria compagna sono esagerate.

Vogliamo che ci dia tutto, ma la realtà è che sono poche le relazioni in cui aspettative così alte sono soddisfatte.

Come scrive la psicoterapeuta Esther Perel: “Quando canalizziamo tutti i nostri bisogni intimi in una sola persona, in realtà, rendiamo la relazione più vulnerabile.” 

Questo genere di aspettative possono, infatti, lasciarci senza un ammortizzatore quando il partner non raggiunge gli standard che abbiamo posto anche solo in un’area.

Spesso, tale atteggiamento è legato ad un indebolimento delle relazioni in altre sfere della nostra vita. Questo avviene quando non investiamo a sufficienza nelle amicizie o se abbiamo smesso di coltivare i nostri interessi, i nostri hobby e le nostre passioni. 

Tutte le nostre aspettative vengono, inevitabilmente, riversate sulla nostra relazione intima, che viene, in realtà, resa più vulnerabile.

Ci troviamo così a provare sentimenti di isolamento, tristezza e alienazione a causa dell’insoddisfazione derivante dalla nostra situazione sociale. 

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Donna fa surf

L’esperienza di solitudine in coppia di una mia cliente

Nei primi Incontri del mio percorso di coaching online, facciamo la fotografia delle diverse aree della vita del cliente. 

In quest’occasione, ho chiesto a Claudia, una donna di 64 anni, di dare un punteggio alle diverse aree di relazione di coppia, amicizia e famiglia, e abbiamo, poi, commentato insieme i risultati. 

È emerso che famiglia e amicizie avevano per lei un punteggio molto alto, mentre la sua relazione era ben sotto la sufficienza.

La paura di rimanere ‘soli’

Claudia mi ha confidato di non essere assolutamente soddisfatta.

Non si sentiva vista, si annoiava nell’ascoltare i racconti del proprio partner, non sentiva di avere un progetto in comune, ma non se la sentiva di lasciarlo, perché aveva paura di rimanere da sola, senza nessuno con cui condividere le sue esperienze e le sue emozioni.

Era così focalizzata sul vuoto della sua relazione, che non di accorgeva della vicinanza e della solidarietà di amici e famiglia. 

Perché accade questo? Perché diamo ad una relazione romantica tutto questa importanza ed il potere di condizionare le nostre vite?

Ora Claudia, grazie al percorso fatto insieme, ha cambiato modo di vedere le sue relazioni, ha rivalutato le sue amicizie e ha liberato il suo compagno dalle sue aspettative.  

Mi ha detto che, ora che non richiede al suo partner di soddisfare tutte le due esigenze ‘sociali’ e di relazione, va molto meglio e anche la vita con lui è più leggera e felice. 

Proprio come accennavo, spesso, una delle cause della solitudine in coppia è legata alle nostre aspettative. È fondamentale coltivare ogni area della nostra vita di relazione. Dando la giusta importanza, non solo al nostro partner, ma anche alle amicizie.  

Caterina Lazzarini

Sola in coppia: la mia esperienza

Anche a me è successo. Intorno ai 55 anni mi sono sentita sola, sola con mio marito, mi sembrava di vivere con una persona con cui non avevo più contatti, se non quelli legati alla gestione dei figli, delle bollette, della spesa da fare, delle cose rotte da sistemare e dei piatti da lavare. 

Ci ho messo un po’ ad accorgermene. Le situazioni e le relazioni, spesso, peggiorano molto lentamente. 

Solo dopo molto tempo, mi sono guardata indietro e mi sono chiesta: cosa è successo? dove siamo finite io e la mia voglia di divertirmi con il mio compagno? Eppure, era la stessa persona che avevo scelto a vent’anni, quella con cui avevo convissuto per oltre trent’anni, quella con cui avevo ha avuto tre figli…. cosa era successo? 

Io non volevo sentirmi così, volevo che la mia vita e la mia relazione fossero brillanti e divertenti e ho iniziato a lavorare su di me, con il coaching, a trovarmi nuovi interessi e ad autorizzarmi ad avere attività ed amicizie, che fossero adatte alla vita che volevo vivere.

Alla fine, mi sono costruita una vita che mi divertiva, ma che non prevedeva la compagnia di mio marito, perché tutte le cose nuove che avevo fatto le avevo fatte da sola. 

È stato così che ci siamo separati informalmente. Lui è andato a vivere e a lavorare in un’altra città. Quell’anno, il 2019, è stato un anno molto interessante e divertente. Fondamentale per diventare come sono ora. 

Nel 2020, ho iniziato a uscire di nuovo con mio marito come fosse un nuovo fidanzato. Abbiamo iniziato a riascoltarci, a essere curiosi delle nostre vite e a fare, di nuovo, cose insieme. 

Non nego che il fatto di vivere in città diverse e che la quotidianità non fosse più una cosa normale hanno fatto sì che nessuno di noi due fosse scontato per l’altra persona. In questo modo, ci siamo riscoperti e, ormai, la nostra relazione va avanti così da qualche anno. 

Abbiamo imparato la lezione: se la relazione con una persona ti interessa, devi metterla in calendario. 

Una relazione grigia non va trascinata per paura di trovarsi da soli. 

Per me, è stato molto peggio essere sola con mio marito. 

Ho, poi, deciso di portare i miei nuovi interessi nella coppia e di renderli un patrimonio comune, che possa arricchire le nostre giornate. Ora, stiamo ricostruendo la nostra coppia, per vivere con la voglia di stare insieme e di scoprirci nuovamente.

“L’attenzione è la più basilare forma d’amore.”

Zen John Tarrant
Caterina Lazzarini

Come superare la solitudine in coppia

Come ho accennato, diverse sono le ragioni che possono portare a sentirsi soli in coppia. Fondamentale, per superare questa sensazione, è riuscire, da un lato, a coltivare una base di affetto ed empatia, così da rendere più stabile e duraturo il legame con il proprio o la propria partner, e, dall’altro, lavorare su se stessi e sulle proprie relazioni sociali, non riversando ogni aspettativa su una sola persona. 

Ho raccolto alcuni consigli, che puoi mettere in pratica. 

  1. Riconoscere la solitudine

Il primo passo da compiere per non sentirsi soli in coppia è quello di ammettere lo stato di infelicità in cui ci troviamo.

La prima cosa da fare è, quindi, comunicare con il proprio partner. 

Parlagli di quello che provi e provate insieme a capire cosa sta succedendo tra di voi. L’ascolto reciproco è fondamentale. Provate a mettervi nei panni dell’altro.

  1. Riflettere su se stessi

In coppia è importante essere uniti, magari condividendo gli stessi hobby, ma è altrettanto importante essere indipendenti e dare la giusta importanza ai propri bisogni.

Dedica, quindi, del tempo solo a te. Fermati a riflettere sulle tue relazioni e prova a capire se stai trascurando alcune aree della tua vita. 

Stai coltivando le attività e gli obiettivi che ti fanno stare bene? Quali sono le persone più importanti per te? Tutte queste relazioni, con le loro differenze, stanno ricevendo l’attenzione che meritano?

  1. Ritrovare l’intimità di coppia 

Nella coppia, l’intimità è molto importante. È, infatti, fondamentale per ognuno di noi avere a fianco qualcuno a cui poter stringere la mano nei momenti difficili.

A volte, per ritrovare l’intimità, basta fermarsi e ripartire dalle piccole cose.

Quando il tuo partner è gentile con te facci caso. È importante evitare di prestare attenzione solo agli inevitabili momenti di delusione. Esprimi, invece, la tua gratitudine. 

Concentrati sulle ragioni per cui hai creato un legame e sulle ragioni per cui la sua presenza migliora la tua vita.

Provate, anche, a fare insieme questo esercizio, suggerito nel libro “Lezioni sulla felicità. Uno studio dell’Università di Harvard” di Robert Waldinger e Marc Schulz. 

Prendete una vostra foto agli inizi e guardatela con attenzione. Dedicate qualche minuto a ricordare quella fase della vostra vita: cosa pensavate? Quali erano le vostre preoccupazioni? E le vostre speranze? Che progetti avevate? Con chi passavate le vostre giornate? Qual era la cosa più importante per voi? Quando ripensate a quell’epoca, cosa rimpiangete? 

Rispondete per iscritto e, poi, confrontatevi. 

Fare questo può essere utile per capire su che cosa si fonda il vostro legame e cos’è cambiato.

  1. Superare la routine

Perché la vostra relazione torni a funzionare, esci dalle routine consolidate. 

Sono questi meccanismi che possono, infatti, contribuire a farti percepire la tua relazione di coppia come poco emozionante e costretta in circoli ripetitivi.

Organizzati per sorprendere il tuo partner. Bastano una colazione a letto, un viaggio insieme o  una piccola sorpresa. 

Spezzare la routine aiuta ad apprezzare di più il nostro partner ed è un modo per fargli capire che per noi è importante.

amici

Conclusione

In conclusione, il sentirsi soli in coppia è più comune di quanto si possa immaginare. 

Per superare questa condizione, è importante riconoscerne i segnali, aprirsi al dialogo con il proprio partner e lavorare su se stessi in modo da provare a coltivare una relazione più sana e appagante. 

Gli anni come Coach e la mia esperienza personale mi hanno insegnato che la solitudine in coppia può essere superata.

Ricorda, però, sempre che la tua felicità e realizzazione personale dipendono innanzitutto dal tuo benessere individuale e dalle relazioni che coltivi al di fuori della coppia.

Se hai bisogno che ti supporti nel tuo percorso di crescita, contattami.

Caterina

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